Di cosa mi occupo
Sovrappeso e obesità
Il punto di partenza non è un numero da raggiungere, ma quello che oggi il peso ti rende più difficile.
Perdere peso, per che cosa
Perdere peso non è lo scopo in sé: è un modo per stare meglio. Per dormire bene e svegliarti con più energia, da spendere nelle tue passioni e con le persone a cui vuoi bene. Per muoverti con meno fatica, tornare allo sport che avevi lasciato, vedere migliorare gli esami. Per sentirti meglio nella tua pelle e goderti di più le tue giornate.
Non è solo una sensazione. Le linee guida italiane descrivono quanto l'eccesso di peso incida sulla qualità della vita: ci si stanca prima, ci si muove con meno agilità, l'autostima ne risente. E negli studi raccolti dalla Società Italiana dell'Obesità, perdere peso si associa a una qualità della vita percepita migliore e a un rischio più basso di depressione.
Da dove partiamo
La prima consulenza dura circa un'ora, e la parte più lunga non riguarda il cibo. Parliamo della storia del tuo peso, delle diete che hai già provato e di come sono andate, dei tuoi orari, del sonno, del movimento e dei farmaci che prendi.
Poi prendo le misure antropometriche. L'indice di massa corporea da solo non basta: le linee guida italiane raccomandano di affiancargli misure come la circonferenza della vita, che descrivono meglio il rischio per la salute.
Guardiamo insieme i tuoi esami ematochimici più recenti, che non devono avere più di sei mesi. Se hai anche una patologia, come il diabete o una malattia del fegato, serve l'invio del tuo medico: bastano due righe, oppure il modulo già pronto.
Obiettivi scelti insieme
Gli obiettivi li decidiamo insieme e sono tuoi: non un numero da raggiungere, ma le cose che vuoi tornare a fare, tradotte in cambiamenti concreti da cominciare la settimana dopo. Se uno non regge nella tua vita, si cambia l'obiettivo.
Il lavoro è educativo e strutturato, con un'impronta cognitivo-comportamentale: è l'approccio che le linee guida italiane raccomandano rispetto ai semplici consigli. Uso anche le tecniche del colloquio motivazionale: le ragioni per cambiare sono le tue, io ti aiuto a metterle a fuoco.
Niente diete estreme, niente divieti
Non propongo diete lampo né liste di cibi proibiti. Lavoriamo sulla struttura della giornata: pasti regolari, quantità adatte a te, un piano che regge anche nelle settimane piene.
Le linee guida italiane suggeriscono di non preferire di routine le diete chetogeniche a un'alimentazione bilanciata di tipo mediterraneo. Per me conta anche il lato pratico: il piano deve stare nella tua vita, insieme alle cose che ti piacciono.
Grammature e pesate si usano quando ti aiutano, non per principio.
Senza giudizio
Il peso non è una questione di sola forza di volontà. Le linee guida italiane descrivono l'obesità come il risultato di un intreccio fra ambiente, stile di vita e fattori metabolici e genetici, che le abitudini e la volontà controllano solo in parte.
Dal 2025 anche la legge italiana la riconosce come una malattia progressiva e recidivante: si affronta con continuità, nel tempo, e una ricaduta fa parte della storia della malattia, non è un fallimento personale.
Per questo qui nessuno ti giudica per quello che mangi, né per le volte in cui hai ricominciato da capo: la colpa non è uno strumento di cura.
Se prendi un farmaco o hai fatto un intervento
Oggi per l'obesità ci sono farmaci e, in alcuni casi, la chirurgia. Li prescrive e li segue il medico, e le linee guida italiane li indicano in aggiunta alla terapia medico-nutrizionale.
Quando l'appetito cala molto, il rischio è mangiare poco e male: poche proteine, pochi liquidi, vitamine e minerali che non bastano. In accordo con il tuo medico, il mio lavoro è far sì che quello che mangi basti davvero, e aiutarti a gestire in modo pratico disturbi come nausea e stitichezza.
Anche dopo un intervento di chirurgia bariatrica l'alimentazione cambia, e il percorso si costruisce insieme all'équipe che ti segue. Le terapie non le modifico mai: se qualcosa va rivisto, lo segnalo al medico.
Il ritmo del percorso
Fra un follow-up e l'altro possono passare da due o tre settimane fino a tre mesi: dipende da come sta andando, e lo decidiamo insieme. A ogni incontro guardiamo che cosa è diventato abitudine e che cosa no, e ripeto le misure.
Puoi seguire il percorso in studio a Verona oppure online. Qui trovi come si svolge, tappa per tappa.
Sui risultati. Dipendono da quanto riesci a mettere in pratica e dalla risposta del tuo organismo, che non si può prevedere in modo esatto: non è possibile garantirli in anticipo, e non sarebbe corretto prometterli.
Da dove cominciare
La prima consulenza dura circa un'ora. Porta i tuoi esami ematochimici più recenti, al massimo di sei mesi fa, e l'elenco dei farmaci che prendi.
Fonti
- Legge 3 ottobre 2025, n. 149, «Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità», Gazzetta Ufficiale n. 235 del 9 ottobre 2025
- Società Italiana dell'Obesità (SIO), «La diagnosi e la terapia dell'obesità nella popolazione adulta», linea guida del Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità, 2025
- AME, ADI e altre società scientifiche, «Terapia del sovrappeso e dell'obesità resistenti al trattamento comportamentale nella popolazione adulta con complicanze e patologie metaboliche correlate all'obesità», linea guida del Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità, aggiornamento 2026
- SIO e ADI, «Standard italiani per la cura dell'obesità 2016-2017»
- Mozaffarian D. e altri, «Nutritional priorities to support GLP-1 therapy for obesity», Obesity 2025; 33(8): 1475-1503
Scritta da Dott.ssa Zena Campedelli, dietista · aggiornata il