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Zena Campedelli Dietista

Il percorso, passo per passo

Come lavoro

Qui c'è scritto cosa succede la prima volta che ci vediamo, cosa dopo, e cosa serve portare.

Da leggere prima di venire

Tre documenti, che puoi leggere con calma adesso invece che di fretta in studio. Uno solo va firmato, gli altri due no — e se preferisci li guardiamo insieme al primo incontro.

I moduli da leggere Prenota la prima consulenza

Tappa 01

Prima consulenza

circa un'ora

Dopo aver prenotato ti chiedo di compilare il questionario, almeno due giorni prima: così quando arrivi l'ho già letto, e non ripartiamo dall'anagrafica ma da quello che mi hai scritto.

Prima di parlare di cibo voglio capire come vivi: com'è fatta una tua settimana vera — orari, lavoro, sonno, attività fisica — la storia del tuo peso, le patologie presenti e passate, i farmaci, le allergie e le intolleranze. È la parte più lunga, ed è quella che regge tutto il resto.

Prendo le misure antropometriche, scelte in base al tuo obiettivo. Servono a sapere da dove partiamo.

Guardiamo insieme i tuoi esami ematochimici più recenti, che non devono avere più di sei mesi: mostrano quello che le misure non vedono, come eventuali carenze. Se c'è una patologia, guardiamo anche l'invio del medico. Senza esami posso darti indicazioni generali di educazione alimentare, ma non costruire un piano.

Alla fine ti dico che cosa ho visto e da dove propongo di partire, e decidiamo insieme i primi obiettivi. Entro 24 ore ricevi il referto con le indicazioni nutrizionali. Non sempre serve subito un piano completo: a volte è più utile cominciare da due o tre cambiamenti concreti.

Che il piano serva o no, non esci a mani vuote: in ogni prima consulenza c'è una parte di educazione alimentare. Partiamo da quello che mangi davvero, per capire come agisce sulla tua salute, e da lì costruiamo qualcosa che puoi usare subito, come comporre un pasto equilibrato, leggere un'etichetta o organizzare la spesa della settimana. Più conosci il perché di una scelta, più riesci a farla da te, anche quando il percorso sarà finito.

Tappa 02

Il piano

entro cinque giorni lavorativi

Se serve un piano alimentare, lo ricevi entro cinque giorni lavorativi. È personalizzato: tiene conto di quello che mangi, di quello che ti piace, di chi cucina a casa tua e di quante volte alla settimana mangi fuori. Un piano che funziona solo in condizioni ideali non funziona.

Non lavoro per divieti. Grammature e pesate si usano quando servono a te, non per principio.

Insieme al piano arrivano le indicazioni pratiche e gli obiettivi di comportamento: concordati, non assegnati. Se un obiettivo non ti sembra alla tua portata, me lo dici e ne scegliamo un altro.

Se arrivi su invio del tuo medico, gli mando una relazione scritta.

Tappa 03

Il primo follow-up

circa 45 minuti

Ci si rivede per capire se il piano sta in piedi nella tua vita, non nella teoria, e se hai raggiunto gli obiettivi decisi insieme, anche quelli piccoli. Dove ci sono state difficoltà, si guarda perché. Guardiamo anche gli eventuali esami nuovi e che cosa è cambiato nella tua routine.

Ripeto le misure e le confronto con la prima consulenza. Le parti che non hanno funzionato si correggono: il piano non è un contratto, è uno strumento. Se va modificato, ricevi quello aggiornato entro cinque giorni lavorativi.

Tappa 04

I follow-up successivi

circa 45 minuti

Servono a tenere la rotta e ad adattare il percorso mentre la tua vita cambia: le vacanze, i periodi di lavoro pesante, le settimane storte.

Fra un follow-up e l'altro possono passare da due o tre settimane fino a tre mesi, a seconda di come sta andando: lo decidiamo insieme.

A ogni incontro si guarda cosa è diventato abitudine e cosa no. È questa la parte che decide se un percorso lascia qualcosa.

Se ci vediamo online

La consulenza a distanza si svolge come se fossimo nella stessa stanza: in videochiamata WhatsApp — cifrata da un capo all'altro — oppure su Google Meet, come preferisci. I colloqui non vengono registrati, né da me né da te, e ciascuno si impegna a non avere in stanza persone non dichiarate.

Il metodo e le fasi sono gli stessi dello studio. Prima dell'incontro ti indico quali documenti mandarmi e quali misure rilevare a casa. Una cosa va detta con chiarezza: alcune misure a distanza non si possono prendere — le pliche, per esempio, richiedono che io sia lì. La valutazione può quindi risultare parziale, e alcune cose richiedono comunque un incontro in presenza.

Tutto sulla consulenza online

Che cosa fa un dietista, e che cosa non fa

Il dietista è un professionista sanitario (L. 42/1999, profilo professionale D.M. 744/1994). Vale la pena essere precisi sui confini, perché non sono ovvi:

  • Valutazione dello stato nutrizionale, rilevazione delle abitudini alimentari e determinazione dei fabbisogni sono di mia competenza in autonomia, anche senza prescrizione medica.
  • In presenza di una patologia, l'elaborazione del piano fa riferimento alla diagnosi del medico curante o dello specialista: per questo, in quel caso, ti chiedo la sua impegnativa, su semplice carta bianca intestata, con l'indicazione «Richiesta di consulenza dietistica per…» o «Dietoterapia per…», oppure il modulo già pronto.
  • Non formulo diagnosi mediche e non prescrivo, modifico o sospendo terapie farmacologiche.

Quello che hai letto qui sopra è il Processo di Cura Nutrizionale, il modello clinico internazionale della professione: valutazione, diagnosi nutrizionale, intervento, rivalutazione/monitoraggio. Le tappe hanno nomi più semplici, ma sono quelle.

Sui risultati. I benefici di un percorso dipendono dall'adesione alle indicazioni concordate e dalla risposta del tuo organismo, che non è prevedibile in modo esatto. Non è possibile garantire un risultato predeterminato, e non sarebbe corretto prometterlo.

Pagamenti

Le tariffe sono indicate nel consenso informato, e prestazioni particolari vengono quotate e comunicate in anticipo. In studio si paga in contanti, con carta o bancomat, PayPal o Satispay; per le consulenze online con bonifico, PayPal o Satispay. In ogni caso ricevi fattura sanitaria.

La spesa è detraibile al 19% come spesa sanitaria senza necessità di prescrizione medica (Agenzia delle Entrate, circolare 19/E del 2012). Perché sia detraibile il pagamento deve però essere tracciabile: carta, bancomat, bonifico, PayPal o Satispay, conservando la ricevuta. Il contante resta accettato, ma non dà diritto alla detrazione (L. 160/2019, art. 1, commi 679-680; per i pagamenti con le app, Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 230/2020).

Appuntamenti e disdette

  • Un appuntamento va disdetto con almeno 24 ore di preavviso. Chi non si presenta senza avvisare si vede addebitata la prestazione.
  • Un follow-up a più di sei mesi dall'ultima consulenza comporta una rivalutazione completa e viene considerato e tariffato come una prima consulenza, anche se il piano precedente è ancora valido.

Puoi fermarti quando vuoi

Puoi rifiutare la prestazione o interrompere il percorso in qualsiasi momento, senza spiegazioni e senza penali, fermi restando i compensi per quanto già svolto.

Hai ancora qualche dubbio?

Le risposte pratiche sono nelle domande frequenti, e i moduli puoi leggerli già adesso.

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